L’introduzione di una nuova tecnologia aziendale è un atto coraggioso. Aspettando l’HR Trend Talks

L’introduzione di nuova tecnologia aziendale è sempre un atto coraggioso: è una scelta che, oltre ai benefici delle specifiche funzioni, può avere la forza di ridisegnare velocemente interi sistemi di obiettivi, relazioni, aspettative, abitudini e timori che costituiscono la vera infrastruttura portante di ogni azienda, anche quando gli organigrammi formali paiono raccontare un’altra storia.

Uno scenario che può risultare spaventoso per chi è chiamato a gestire tutto questo, garantendo stabilità, ordine, prevedibilità.

Eppure, anche grazie alla digital transformation, da una visione meramente meccanicistica del rapporto uomo-organizzazione, nella quale l’ormai abusato imperativo del “saper fare” svettava come l’unico fine possibile, siamo finalmente riusciti a spostarci verso nuove consapevolezze e il Sacro Graal della produttività ha smesso di abitare esclusivamente nelle “abilità di utilizzo” per trovare dimora dentro costrutti ben più complessi e sfuggenti legati sì alle competenze, ma anche alle meta-competenze e a più profondi fattori motivazionali e di espressione del sé sul luogo di lavoro.

Sviluppare digital intelligence significa comprendere (non solo conoscere) in che modo uno “strumento da usare” diventa un “ambiente da frequentare” e come sia possibile trarre il massimo beneficio da questi nuovi scenari che, forse, per la prima volta nella storia saranno davvero in grado di “riportare l’uomo al centro”, al di là di ogni slogan.

Di tutto questo si parlerà il 29 Novembre 2018 durante l’HR TREND TALKS, a Torino.

Nell’interpretazione romantica ma realistica di questo evento, il focus è rappresentato proprio da questo mutevole rapporto di forze profonde che determineranno i successi individuali e collettivi delle nuove realtà economiche.

L’evento è dedicato a HR Director, HR Manager, Recruiting Manager, Training Manager, CEO.